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Epicondilite: come si cura e consigli utili



L'epicondilite, chiamata anche "gomito del tennista", è una tendinopatia che interessa i tendini dei muscoli estensori e supinatori del polso, provocando dolore intenso all'altezza del condilo laterale del gomito, inizialmente solo durante l'attività sportiva (ad esempio mentre si effettua il rovescio), per poi diventare costante e talvolta invalidante. Tale disturbo è causato da microtraumi al tendine nell'ambito di determinate attività sportive (come, appunto, nel tennis), ma anche in attività lavorative (dattilografi, attività al computer, meccanici, carpentieri, idraulici ecc..)


Il movimento che, se reiterato, può causare il processo patologico è l'estensione del polso contro resistenza (come quando si colpisce la pallina da tennis), ma sono stati individuate ben 26 possibili cause, le cui principali vengono classificate in 3 categorie (vedi tabella sotto)





Per tale motivo è fondamentale anzitutto capire l'entità del disturbo con una diagnosi accurata, fondamentale per somministrare le cure adeguate (le epicondiliti non sono tutte uguali!) alla situazione e per poi recuperare e correggere il gesto atletico, in modo da non cadere in future recidive.


Come si cura l'epicondilite?


L'obiettivo principale è il precoce recupero dell'articolarità e funzionalità del gomito, associata a un congruo bilanciamento muscolare. L'iter riabilitativo si suddivide in 3 fasi:


- Fase acuta

- Fase subacuta

- Recupero funzionale/riatletizzazione




Il tempo di recupero varia a seconda della gravità dell'epicondilite. E' fondamentale sospendere l'attività sportiva fino a quando non si ha un completo recupero dell'articolazione e, nel frattempo, lavorare sulla preparazione atletica (senza sollecitare il gomito) per non perdere lo stato di fitness dell'atleta


Alcuni consigli pratici


Fortunatamente, per prevenire o limitare tale disturbo si possono utilizzare alcune strategie semplici ed efficaci:


- modificare il manico della racchetta, scegliendone uno di dimensioni adeguate alla mano e che impedisca di stringere eccessivamente la racchetta

- utilizzare racchette e corde che riducano le vibrazioni sul braccio

- indossare tutori o fasce compressive durante l'attività sportiva

- Correggere la postazione di lavoro favorendo una corretta ergonomia e posizione del braccio quando si lavora

- Mantenere una buona mobilità di spalla e gomito attraverso esercizi di stretching e di rinforzo mirato




Per info o appuntamenti:


320/4853050




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